Bonus sociale bollette,
a chi spetta e come richiederlo

Il bonus sociale per luce e gas è uno sconto applicato direttamente in bolletta, pensato per sostenere le famiglie che si trovano in difficoltà economica e, in alcuni casi, chi vive situazioni di salute particolari. Significa in concreto pagare meno ogni mese per l’energia che si utilizza, senza dover avviare trattative con il fornitore: se si rientra nei requisiti previsti, lo sconto viene riconosciuto automaticamente.

È una misura attiva da molti anni, introdotta nel 2009, e nel tempo è diventata più semplice e accessibile. Oggi, per la maggior parte dei nuclei familiari, il bonus non richiede la presentazione di domanda specifica: basta essere in regola con i requisiti e con la documentazione ISEE necessaria perché venga applicato in modo diretto.

Bonus per disagio economico: chi ne ha diritto (requisiti ISEE)

Il bonus sociale per disagio economico è dedicato ai nuclei familiari che rientrano in determinate soglie ISEE. In generale, più il nucleo è in difficoltà economica (secondo ISEE), più lo Stato prevede tutele sulla spesa energetica, perché l’energia è considerata un servizio essenziale.

Secondo quanto indicato nelle informazioni ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) e nella prassi applicata, il bonus è riconosciuto ai nuclei:

1

con ISEE non superiore a 9.530 euro (famiglie con massimo 3 figli a carico)
2

oppure con ISEE non superiore a 20.000 euro se si tratta di famiglie numerose con almeno 4 figli a carico

Accanto alle sopra elencate soglie “strutturali” del bonus ordinario, possono comparire di anno in anno contributi straordinari (una tantum) decisi dal Governo per far fronte a situazioni particolari, come l’aumento dei prezzi dell’energia. Si tratta di misure con regole e limiti diversi rispetto al bonus sociale. Ad esempio, nel 2025 è stato previsto un contributo straordinario di 200 euro per nuclei con ISEE fino a 25.000 euro, distinto e separato dal bonus sociale ordinario. Per questo motivo, è sempre utile chiedere al proprio gestore se sono attive novità o agevolazioni aggiuntive al momento della fatturazione.

Bonus economico, come ottenerlo automaticamente

Dal 1° gennaio 2021 il bonus per disagio economico viene riconosciuto in modo automatico, senza dover presentare una domanda specifica al Comune o al fornitore. La condizione fondamentale è che il nucleo familiare presenti la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) per il calcolo dell’ISEE e risulti in regola con i requisiti previsti.

In altre parole, se l’ISEE non è aggiornato, il bonus non può rinnovarsi e quindi essere applicato. Il riconoscimento del bonus ha infatti una durata di 12 mesi. Allo scadere di questo periodo, per continuare a beneficiarne, è sufficiente rifare l’ISEE presentando una nuova DSU, mantenendo aggiornata la propria situazione economica.

Quanto vale il bonus sociale e cosa aspettarsi in bolletta

Quando si parla di cifre, è importante chiarire che il bonus sociale non ha un valore uguale per tutti. L’importo varia in base a diversi fattori e questo è normale, anche se a volte può creare confusione.

Per quanto riguarda l’energia elettrica, ARERA pubblica ogni anno i valori di riferimento del bonus, che cambiano in base alla numerosità del nucleo familiare. Per il gas il calcolo è ancora più variabile. L’importo del bonus può dipendere anche da fattori come la zona climatica in cui si vive e dall’uso che si fa del gas, ad esempio solo per cucinare, oppure anche per l’acqua calda sanitaria e il riscaldamento. Per questo motivo può capitare che due famiglie con un ISEE simile ricevano sconti gas di importo diverso.

Come capire se il bonus è stato applicato: dove guardare in bolletta

Quando è attivo, lo sconto compare in bolletta come una voce dedicata, che può essere indicata come “Bonus sociale” oppure con una dicitura simile. Non sempre è evidenziato in grande, ma di solito si trova nel riepilogo degli importi o nella sezione dedicata ai dettagli di spesa.

È importante sapere che il bonus non viene applicato tutto in una volta, ma viene ripartito sulle fatture del periodo di agevolazione. Questo significa che lo sconto viene distribuito nel tempo, riducendo progressivamente gli importi da pagare.

Se sai di avere diritto al bonus ma non lo trovi subito in bolletta, non è detto che non ti spetti. In molti casi si tratta semplicemente di tempi tecnici. Il bonus può essere infatti riconosciuto dopo l’emissione di una bolletta, oppure comparire a partire da quella successiva, una volta completato l’allineamento dei dati in seguito, per esempio, al cambio fornitore. Può succedere anche che una bolletta sia stata emessa prima che il sistema recepisse l’aggiornamento dell’ISEE. 

Ti consigliamo di controllare sempre almeno le prime due bollette successive all’attivazione o al rinnovo dell’ISEE, prima di pensare che ci sia un problema.

Bonus per disagio fisico, cos’è e a chi spetta

Il bonus sociale per disagio fisico è un’agevolazione legata alla salute, non al reddito. A differenza del bonus per disagio economico, infatti, non dipende dall’ISEE e può essere riconosciuto anche a chi non rientra in particolari soglie economiche.

È previsto per le utenze domestiche in cui vive una persona affetta da una grave malattia, oppure per i casi in cui in casa sia presente qualcuno che deve utilizzare in modo continuativo apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita. In queste situazioni, i consumi di energia elettrica possono essere più elevati del normale e il bonus serve proprio a compensare questa necessità. L’importo dell’agevolazione può quindi variare in base a diversi elementi, tra cui il tipo di apparecchiature utilizzate, il loro consumo annuo e il numero di ore di utilizzo quotidiano.

Come richiedere il bonus disagio fisico

A differenza del bonus per disagio economico, il bonus per disagio fisico non è automatico: per ottenerlo è necessario presentare una domanda. La richiesta va inoltrata al Comune di residenza del titolare della fornitura elettrica, oppure a un altro ente indicato dal Comune, come CAF, comunità montane o sportelli abilitati.

La documentazione richiesta può variare leggermente da un territorio all’altro, ma in genere servono :

  • un certificato ASL, che attesti la condizione di salute e la necessità di utilizzare apparecchiature elettromedicali, specificando il tipo di apparecchio e le ore di utilizzo
  • un documento di identità e il codice fiscale del richiedente e della persona malata, se diversa dal titolare della fornitura
  • il modulo B compilato, previsto dalla modulistica di ARERA 

Prima di recarti allo sportello, è utile fare una telefonata al Comune o al CAF e chiedere esattamente quali documenti sono richiesti in originale e quali in copia. In questo modo eviti spostamenti inutili e acceleri la gestione della pratica.

Dove chiedere informazioni sui bonus in bolletta (gratuitamente)

Negli ultimi anni si sono sovrapposte diverse misure: bonus sociale ordinario, contributi una tantum, decreti temporanei. Quindi è facile confondersi. Se hai bisogno di chiarimenti, oltre a rivolgerti al tuo fornitore di energia, puoi:

  • consultare la pagina ARERA dedicata ai bonus sociali
  • chiamare lo Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente al numero verde 800.166.654, gratuito da fisso e mobile (lun-ven 8-18, esclusi festivi)