Quando entri in una casa o in un locale che è rimasto vuoto per un po’, può capitare che il contatore non eroghi più energia e/o gas. In questi casi non serve un nuovo contatore, ma serve un fornitore che ti fornisca un servizio chiamato subentro.
Ma cos’è esattamente? E quando si fa? Vediamolo in modo chiaro e senza tecnicismi.
Il subentro è la procedura che permette di riattivare un contatore esistente, ma disattivato.
In altre parole: il contatore c’è, è già installato e in passato ha funzionato, ma oggi è spento perché il precedente intestatario ha chiuso il contratto. Non richiede interventi sulla linea se si subentra a pari condizioni di fornitura del precedente intestatario (eventualmente si può richiedere successivamente all’attivazione la modifica necessaria, ad es. aumento di potenza, cambio destinazione d’uso). Solitamente non richiede la sostituzione del contatore (salvo che nell’immobile non sia presente un vecchio contatore, non smart, mai sostituito).
Quando serve il subentro? Casi pratici
- l’immobile è rimasto vuoto per un periodo e l’ex inquilino ha chiuso il contratto
- il contatore è fisicamente presente, ma sul display appare “OFF” o non mostra consumi
- il precedente proprietario ha fatto una disattivazione formale
- il negozio o ufficio che stai prendendo in gestione era chiuso
- Se il contatore è lì ma non eroga energia, è quasi sempre un subentro.
Subentro o voltura? La differenza in 5 secondi
Voltura → contatore attivo, cambia solo l’intestatario
Subentro elettrico → contatore disattivo, va riattivato
Quanto tempo ci vuole per il subentro?
Di solito fino a 5–7 giorni lavorativi, dipende dalle procedure interne del distributore locale.
In alcuni casi, se serve un controllo tecnico, i tempi possono essere leggermente più lunghi, ma il processo è generalmente rapido. Ci occupiamo noi della comunicazione con il distributore e ti aggiorniamo passo dopo passo.
Quali documenti servono per un subentro sia luce che gas?
- dati dell’intestatario
- indirizzo dell’utenza
- codice POD o numero utente
- documento di identità
- IBAN (se vuoi attivare domiciliazione)
- una foto del contatore (utile se ci sono dubbi sullo stato)
Il subentro gas è identico nella logica, ma può richiedere una verifica tecnica in caso di lunga inattività. Nella maggior parte dei casi, però:
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- nessun intervento è invasivo
- non ci sono costi extra imprevisti
- se è presente il sigillo sul contatore toccherà al tecnico dell’impresa di distribuzione toglierlo
Quanto costa il subentro?
Se non coi sono interventi da fare, le spese sono solo amministrative ed uguali per tutti gli operatori energetici, stabilite da ARERA. Prima di procedere, con Campidonico Energy, ti comunichiamo sempre il costo esatto della pratica, senza sorprese.
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