Quando si entra in una casa appena costruita o ristrutturata, una delle prime domande è:
“Il contatore è attivo? Posso già usare luce e gas?” Spesso, nelle nuove abitazioni, il contatore è già installato fisicamente, ma non è mai stato attivato. Non si tratta né di voltura né di subentro: qui serve proprio l’attivazione di un contatore preposato solitamente dal costruttore.
Cos’è l’attivazione di un contatore preposato?
L’attivazione di un contatore preposato è la procedura attraverso cui si attiva per la prima volta un contatore nuovo, mai utilizzato prima.
Il contatore è già lì, è collegato alla rete, Il tecnico lo ha installato durante i lavori di costruzione della casa ma non ha mai erogato energia o gas
Quando serve l’attivazione di un contatore preposato? Ecco i casi più comuni:
- nuove costruzioni (case appena finite, villette, appartamenti nuovi)
- grandi ristrutturazioni in cui il contatore è stato sostituito o installato ex novo
- locali commerciali mai utilizzati
- immobili dove il contatore è stato montato, ma non allacciato contrattualmente
Se il contatore è nuovo e non ha uno “storico”, serve l’attivazione preposata.
Quanto tempo ci vuole per l’attivazione?
L’attivazione di un contatore preposato richiede in genere:
- 5–10 giorni lavorativi per la luce
- 10–15 giorni lavorativi per il gas
I tempi dipendono dal distributore locale e possono variare in caso di:
- lavori tecnici da completare
- verifiche sugli impianti interni
- richieste di documentazione aggiuntiva
Quali documenti servono?
In caso di prima attivazione, la documentazione è leggermente più articolata rispetto a una voltura o a un cambio fornitore, perché il distributore deve verificare la sicurezza dell’impianto. Di solito sono richiesti:
- documento dell’intestatario
- indirizzo dell’abitazione
- POD (per la luce) o PDR (per il gas)
- allegato tecnico dell’impianto (dichiarazione di conformità)
- eventuale codice catastale dell’immobile
- recapito telefonico per l’appuntamento tecnico, se necessario
Serve l’intervento di un tecnico?
Dipende.
- Per la luce, spesso l’attivazione è da remoto e non serve l’uscita del tecnico.
- Per il gas, nella maggior parte dei casi il tecnico deve:
- verificare il contatore;
- controllare l’impianto interno e “validare” la documentazione fornita dall’idraulico sulla tenuta dell’impianto;
- aprire la valvola e attivare il flusso.
In entrambi i casi poi il tuo tecnico di fiducia collega o ha collegato l’impianto elettrico o del gas al contatore. È una procedura standard e programmabile.
Quanto costa l’attivazione di un contatore preposato?
Come per tutte le pratiche regolamentate, i costi dipendono dal distributore locale e non dal fornitore. Sono costi amministrativi definiti da ARERA, uguali in tutta Italia per quella specifica zona. Prima di procedere, ti indichiamo esattamente quanto pagherai e perché.
Ti serve l’attivazione di un contatore preposato?
Pensiamo noi a tutto:
- raccolta documenti
- richiesta al distributore
- gestione dell’appuntamento tecnico
- attivazione luce e/o gas nel più breve tempo possibile
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